26/04/2010

LA MOGLIE DI ZOLA AVEVA I BAFFI

Parigi rappresenta per la sottoscritta la dimostrazione di come l’ignoranza sia madre del pregiudizio.

Ora, come voi ben sapete, lavorando per una società di origine gallica, la mia stima nei confronti dei cugini transalpini si poteva finora riassumere nel motto “PO POPPOPPOPPOPPO PO'”. La mia annosa predilezione per i figli della perfida Albione, chiusi nel loro dorato isolamento, faceva il resto. Il mio preconcetto era tale che, alla domanda “Citami un autore francese di rilevanza per la letteratura mondiale”, rimanevo vergognosamente a scena muta. Oh, però, il mio pittore preferito è francese eh. Ed anche il mio compositore preferito, ehm. Beh, vabbeh… In questi giorni, scattando oltre mille foto, ho scoperto che “Parigi insegna” ed una cosa di sicuro l’ho imparata.

A Parigi si può iniziare la serata a cena al Ristorante 58 sulla Tour Eiffel, condividendo la seconda bottiglia di Bourgogne offerta da una coppia del North Carolina, imprigionata sul vecchio continente dalla cenere del vulcano islandese, e finire alle 4 di mattina alla Gendarmerie di Choisy-Le-Roi ad affermare “Les parisiens sont honnetes”, anche se vi è appena sparita dal portafogli una settantina di euro. C’est bizzarre!!!

 

 

Per riassumere, in sintesi, brevemente:

 

a) Cinque luoghi comuni su Parigi:

1. La ville lumiere

2. La Tour Eiffel

3. Le boulangerie

4. Montmartre

5. Notre-Dame

 

b) Cinque luoghi non comuni di Parigi:

1. Il ristorante 58

2. Fontaine Saint-Michele

3. La cous-cousseria di La Huchette

4. La chiesa di Saint Severin

5. La gendarmeria di Choisy-Le-Roi

 

c) Cinque luoghi rimpianti di Parigi:

1. Musée Marmottan

2. Musée de l’Orangerie

3. Père Lachaise

4. Hotel des Invalides

5. Pantheon

 

 

E per quanti se lo stessero chiedendo: ebbene sì, anche il nostro volo è stato cancellato.

20:30 Scritto da: annin0tchka | Link permanente | Commenti (34) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

19/04/2010

SPAZIO VUOTO:

riempite a vostro piacimento.

09:28 Scritto da: annin0tchka | Link permanente | Commenti (13) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

17/04/2010

CAMBIO!!! ...ANZI... NO!

One, due, tre, four.

Un bellissimo impiego di tempo
un’impresa impossibile
l’invenzione di un sogno
un eroe per un giorno
una tenda al di là della duna

Parlami ancora…
Parlami ancora…

Tutto il resto è un rumore lontano
una stella che esplode ai confini del cielo.

10:12 Scritto da: annin0tchka | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

15/04/2010

U-LESS

Quando perfino il navigatore satellitare ti conduce in paludonia, capisci che l'unica cosa che riesci a sollevare ormai è la tavoletta del cesso.

18:55 Scritto da: annin0tchka | Link permanente | Commenti (21) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

14/04/2010

DUE GOCCE

E: "Niente mandarinetto per te: solo rhum o cognac!"

A: "Vodka liscia e miorilassanti... almeno un giorno potranno dire che, distesa sul letto, somigliavo a Marilyn..."

19:25 Scritto da: annin0tchka | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

13/04/2010

MIOTONOLITICO CON VODKA

E: ...ricordati che tu sei sopravvissuta a ben altri maremoti!!!

A: Infatti, mi sta fottendo il classico bicchiere d'acqua...!

20:05 Scritto da: annin0tchka | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

VERRA' UN GIORNO

Sono sicura. Verrà quel giorno.

Il giorno in cui sentirò quella parola senza che il mio pensiero corra a te.

Ce la farò, ma adesso no,
voglio
pensarti una notte ancora,
ancora un po'.

08:30 Scritto da: annin0tchka | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: a | OKNOtizie |  Facebook

12/04/2010

CAMMINAMENTO

Mi manchi fottutissimamente. Echissenefrega se non si può dire. IO lo dico lo stesso. Mi manchi, fottutissimamente, mi manchi. E mi mancherai ancora di più nei giorni che verranno. Che scaveranno il solco della mia nullità. Che soffieranno via il mio ricordo. Che mi rivolteranno l’anima esausta. Perché qui fuori fa freddo e piove sempre. Se non mi fai vibrare tu. Tu che sai mancare come un LA al momento di accordare gli strumenti. Dovresti saperlo tu che non si vive bene esclusi. Mi manca la fantasia, perché nel mondo non so sentirmi al sicuro. Mi manca il riparo dell’irreale. Lo spiraglio della favola. Come svegliarsi di soprassalto dal sonno mattutino, mi manca il colore abbacinante della fiamma che, inconsapevole, sprigioni. Mi manchi ciò se solo tu sai essere: in pura potenza ed in impuri atti. Fottutissimamente. E te lo dico così, aguzzamente, come voce argentina che ferisce i timpani. Perché dopo un fine settimana di strafogo, ci poteva star bene uno sfogo.

 

Left outside alone

 

 

00:17 Scritto da: annin0tchka | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

08/04/2010

L'ESCLUSA

Un giorno rileggerò tutti i miei post (in tutti i laghi, in tutti i luoghi, in tutte le lingue del mondo) e mi sembrerà di sfogliare un album di fotografie. Di quelle datate. In bianco e nero. Un po' ingiallite dal tempo. Imbarcate dall'umidità. E ripenserò a me. A me Cattiva. A me Nell'angolo. E rivedrò questi giorni monocromatici. Forse scoprirò qualche pennellata di colore che oggi mi sfugge. Troverò il senso di questo raccontarmi. E magari piangerò, perché "noi non piangiamo solo/Per quello che è ormai escluso, ma perché l'esclusione/Ci fa liberi di piangere".

21:57 Scritto da: annin0tchka | Link permanente | Commenti (6) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

06/04/2010

I'M EASY

Hanno riaperto il bar. E ci siamo ritrovati, a macchia di leopardo, in preda ad un entusiasmo tardo adolescenziale. Ed è stato come tornare sul luogo del delitto, pronti a sfidare ogni nemesi. Come ad una cena di classe, ci si conta addosso gli anni in più e non ci si guarda negli occhi per non leggervi i recenti fallimenti. Pronti a sgallettare gli omini ed a civettare i donnini. Pochi reduci. In fuga da Facebook, oltre che dalla realtà. Si rileggono nomi che si è evitato per anni di incrociare. Quanti si è preferito ignorare per anni. Tutti lì, palesati. E ci si abbandona ad una traccia di gaiezza, in memoria del tempo che fu. Che fu tempo di amori, amicizie, passioni. Come un ciclo che si richiude in sé stesso, come una narrazione circolare, come voglia di fuggire. E di tornare al punto di partenza. Alla casa che è madre. Dove tutto si può. Perché in fondo è così facile, easy like Sunday morning.

23:55 Scritto da: annin0tchka | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook